Appassionati degli anni 80 niente lacrime! Chi ha amato Kiss Me Licia, l’anime giapponese tratto dall’omonimo manga di Kaoru Tada, a cui si ispirò la serie tv con Cristina D'Avena, Love me Licia, sarà felice di sapere che il gatto Giuliano è entrato nella storia per una trovata "tutta italiana". Andiamo per gradi. La trama ce la ricordiamo tutti: per un susseguirsi di eventi fortuiti la dolce figlia di un locandiere giapponese, il mitico Marrabbio specializzato in okonomiyaki, e la rock star Mirko, famosa per il suo ciuffo arancione, s'incontrano e si innamorano pazzamente. Mirko ha un fratellino, Andrea, il cui migliore amico è un micione grasso e riflessivo (oltre che comico). Bene, questo gattone sagace non è affatto un personaggio di secondo piano, anzi. Ma in pochi sanno che l'idea di lasciare proprio a lui l'onere (e l'onore) di tenere insieme l'intero impianto narrativo, facendo da voce narrante, è completamente made in Italy. Negli altri Paesi non è mai stato trasformato nella "coscienza" dei protagonisti. Cinico e apparentemente scontroso, deve tanta saggezza a un passato turbolento: lasciato dalla sua "fidanzatina" e, successivamente, dalla prima padrona, non solo guarda con diffidenza al mondo femminile ma diventa il "grillo parlante" del cartone animato, a tratti buffo e disincantato, senza mai perdere la sua sorniona felinità.
Non è tutto. Sapevate che la sua voce così particolare è del doppiatore Pietro Ubaldi, milanese classe '55, che dal 2003 è la voce ufficiale di Doraemon? Noto soprattutto nel campo del doppiaggio di cartoni animati e anime, e recentemente anche nei videogiochi, è conosciuto anche per aver dato voce a Geoffrey Rush nella saga di Pirati dei Caraibi, nel ruolo del capitan Barbossa.
E infine, lo sapevate che il gatto in carne e ossa protagonista di Love Me Licia era un persiano rosso e puro, non più giovanissimo, scelto per la sua intelligenza e la sua calma? Proprio come il personaggio che interpretava!